Cosa c’è di meglio dopo un periodo un po’ particolare delle nostre vite, volare 14 ore con direzione Orientale?
Singapore ci chiama e noi rispondiamo presente, giovedì 24 Ottobre ore 17 partenza da Roma e il 25 atterriamo nella tanto sospirata Singapore. La Repubblica parlamentare nell’ambito del Commowelth ci da subito l’impressione di organizzazione, ordine e pulizia totale, viene chiamato il “Paese dei divieti”, multe salatissime aspettano chi è intransigente, banditi i chewing gum, e tutto ciò che può essere di vilipendio alla città.
L’aeroporto internazionale Changi è modello di perfezione nella gestione dei passeggeri.
Ci sono diversi modi per raggiungere il centro della città che dista poco più di 10 km dall’aeroporto, una Metropolita (MRT) con la linea verde 1,9$, uno Sky Train e dei Bus, ma noi stanchi del viaggio decidiamo di affidarci al classicissimo Taxi.
Dopo una ventina di minuti di corsa e 18$ di Singapore approdiamo al nostro hotel in Havelock Road. Posati i nostri bagagli decidiamo immediatamente di uscire per una piccola perlustrazione della città, una delle zone di massima affluenza popolare è Orchard Road, una caratterizzata da una moltitudine di centri commerciali, negozi e ristoranti.
Singapore è uno dei poli industriali e commerciali più importanti d’Oriente, dotata di un porto immenso, è sempre in costruzione, la nostra vista non abbandonerà mai la visione continua di gru e di operai a lavoro. Dopo una passeggiata, vogliamo sperimentare il trasporto pubblico, scendiamo giù in metropolitana alla fermata Orchard direttamente su Orchard Road con direzione Raffles Place che si trova sul Singapore River, zona del porto e dei locali notturni. La MRT spacca il secondo, ormai sono le 19,30 è buio e non possiamo godere del piacere che offre la baia con il simbolo della città iò Merlion (Leone con il corpo di un pesce), il porto, l’auditorium e la ruota panoramica che sovrasta il circuito cittadino di Formula Uno.Ci fermiamo a mangiare un pasto veloce in un ristorantino a Singapore River, e poi proviamo la mitica birra locale “Tiger” nonché il loro cocktail il “Singapore Sling”

Ora la stanchezza si fa sentire e domani ci aspetta la visita a Chinatown e Little India, bisogna essere ben riposati. 26 Ottobre, la sveglia è impostata alle 9 pur essendo andati a dormire alle 2, purtroppo non ce la facciamo, svegliatici intorno alle 12 abbiamo tre ore da recuperare per cui vestitici in tutta fretta decidiamo di raggiungere Chinatown a piedi, distando da noi solo 1,5 Km. Come riferimento avevo altre Chinatown nel mondo ma questa è di gran lunga la migliore visitata con a farla da padrone il suo tempio più rappresentativo il ”Buddha Tooth Relic Temple” e la moltitudine di negozietti di souvenir. Il tempo è tiranno e con linea viola della MRT andiamo subito alla fermata di Little India come cambiano gli odori e l’atmosfera! C’è in questo periodo il Deepavali festival popolare indiano, la gente si riversa a fiumi nei mercati per l’acquisto di cibarie varie, fiori e fuochi d’artificio.
La sera è alle porte e dobbiamo assolutamente ritornare a Raffles Place prima che giunga la notte per fare le foto alla baia e al mitico Fullerton Hotel, il più vecchio costoso e rinomato di Singapore.
La sera decidiamo di mangiare il “Granchio al pepe nero” vera prelibatezza del luogo…Vera batosta, il conto in due è di 291 $! Ma siamo in vacanza…Serata super al Clinic e all’Highlander disco pub molto particolari e rappresentati dal nome stesso…il primo completamente arredato come un ospedale, il secondo con delle bellissime ragazze orientali che ti servono con il kilt!
Sono le 3, domattina dobbiamo assolutamente svegliarci presto per andare all’isola di Sentosa e ai Giardini Botanici con le sue meravigliose orchidee. Sono le 9 stamattina non ci sbagliamo, MRT viola fino al capolinea HarbourFront Centre dove ci sono diversi modi per raggiungere Sentosa, un Bus, un Treno su monorotaia o, direttamente prendibile dal centro commerciale annesso, la Funivia che oltre a sovrastare la città con una splendida vista, porta anche al Monte Faber punto più alto della zona.
Sentosa delude un po’ le nostre aspettative essendo semplicemente uno spaccato della città adibito a parco giochi con delle zone balneari non particolarmente belle ma con un acquario "Underwater World Sentosa" grandissimo, che ricostruisce fedelmente gli splendidi paesaggi sottomarini della Malaysia e dell'Australia, molto particolare è lo spettacolo dei rarissimi Delfini Rosa. La city offre molti più spunti e dopo un brevissimo giro ai Giardini Botanici e al Mandai Gardens con le sue splendide orchidee (Per gli appassionati merita di essere visto da raggiungere con un Bus speciale che parte dal centro città), ci immergiamo nuovamente nel caos cittadino e ci dirigiamo verso il Singapura Plaza MRT rossa fermata Dhoby Gaut, qualche acquisto nel centro commerciale, rientro in albergo.
Più tardi un altro salto nella zona dei locali notturni però senza fare troppo tardi, domattina alle 8 un aereo della compagnia low cost asiatica Airasia ci porterà in Thailandia, ma questa è un’altra storia… |